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8 documentari sui cambiamenti climatici da vedere - Vogue

I cambiamenti climatici in 8 documentari

Comprensibilmente, il coronavirus è in cima ai pensieri di tutti noi. Ma in vista del summit delle Nazioni Unite previsto per Ottobre a Glasgow, gli esperti hanno avvertito che il 2020 è un anno cruciale per la sorte del clima, un anno in cui il mondo deve incrementare gli sforzi per evitare danni irreversibili. Per ampliare le vostre conoscenze in fatto di cambiamenti climatici durante l’isolamento in casa, ecco otto documentari da vedere che vi aiuteranno a tenervi aggiornati sulle azioni da compiere per salvare il futuro del nostro pianeta.

1. Una scomoda verità (2006) 

Una scomoda verità

RELEASE DATE: August 4, 2017 TITLE: An Inconvenient Sequel: Truth to Power STUDIO: Paramount Pictures DIRECTOR: Bonni Cohen, Jon Shenk PLOT: A decade after An Inconvenient Truth brought climate change into the heart of popular culture comes the follow-up

Una scomoda verità
Alamy

Molti hanno cominciato a rendersi conto delle gravi conseguenze del riscaldamento globale grazie a La scomoda verità di Al Gore. L’ex vicepresidente degli Stati Uniti espone fatti e dati, e mette in guardia circa altre inondazioni, periodi di siccità, uragani ed emigrazioni causate dall’aumento delle temperature – preoccupazioni che quasi quindici anni dopo appaiono decisamente fondate. Da allora, Gore ha continuato a far sentire la sua voce sulla crisi del clima con il sequel Una scomoda verità 2 (2017), un documentario che descrive gli sforzi in atto per affrontare il problema.

2. The True Cost (2015)

The True Cost
The True Cost
Courtesy True Cost

Il documentario del 2015 The True Cost cambierà la vostra visione dei vestiti che indossate e soprattutto di come sono prodotti. Dopo il crollo dello stabilimento tessile Rana Plaza nel 2013, in cui morirono 1134 lavoratori, il regista Andrew Morgan ha deciso di indagare sul costo umano e ambientale della fast fashion in paesi come il Bangladesh, l’India e la Cambogia. Morgan parla anche con alcuni degli ambientalisti più conosciuti della moda, tra cui Stella McCartney e Livia Firth, che chiedono cambiamenti urgenti nell’industria.

3. RiverBlue (2016) 

RiverBlue
RiverBlue
Courtesy RiverBlue

Il problema dell’inquinamento delle acque da parte dell’industria della moda è spiegato nel documentario del 2016 Riverblue, che mostra i devastanti effetti dei prodotti chimici usati nella produzione di abbigliamento sui fiumi in Cina, Bangladesh e India – fiumi che non possono più essere usati in sicurezza dalle comunità locali. Una delle citazioni più memorabili del documentario è quella fatta della cofondatrice di Fashion Revolution, Orsola de Castro: “C’è questa battuta in Cina: dicono che per sapere quale sarà il colore di tendenza della prossima stagione basta guardare il colore del fiume”. 

4. Cowspiracy: il segreto della sostenibilità ambientale (2014)

I manifestanti a Fridays for Future a Monaco in Germania, luglio 2019.

Fridays for Future climate change protest, Munich, Germany - 05 Jul 2019

I manifestanti a Fridays for Future a Monaco in Germania, luglio 2019.
Alexander Pohl/Shutterstock

Benché il veganismo sia indubbiamente in crescita, il legame tra il cambiamento climatico e l’industria del bestiame non è sempre stato così evidente. Nel documentario prodotto da Leonardo DiCaprio, Cowspiracy – Il segreto della sostenibilità ambientale, il regista Kip Andersen s'interroga sul motivo per cui nel 2014 nessuno parlava della questione. Il film ha contribuito a far conoscere l’impatto ambientale degli allevamenti e del consumo eccessivo della carne, nonostante alcune delle affermazioni in esso contenute abbiano suscitato grandi polemiche. 

5. Punto di non ritorno. Before the Flood (2016) 

Leonardo DiCaprio alla Marcia per il Clima in Pennsylvania Avenue, Washington DC, aprile 2017

US-POLITICS-ENVIRONMENT-CLIMATE

Leonardo DiCaprio alla Marcia per il Clima in Pennsylvania Avenue, Washington DC, aprile 2017
Jose Luis Magana / AFP via Getty Images

DiCaprio ha fatto un passo ulteriore nella sua missione ambientale con Punto di non ritorno, in cui stavolta lui appare davanti alla macchina da presa. L’attore e messaggero di pace delle Nazioni Unite per il clima ha trascorso due anni a indagare sia le cause che gli effetti del cambiamento climatico nel mondo, dalla deforestazione in Indonesia dovuta all’industria dell’olio di palma allo scioglimento dei ghiacciai in Groenlandia e nell’Artide. Il film finisce con un discorso di DiCaprio alle Nazioni Unite nella Giornata della Terra del 2016, in cui l’attore incita i potenti del mondo all’azione, dicendo: “Siete l’ultima speranza della Terra. Vi chiediamo di proteggerla. Per noi e per tutte le creature viventi che abbiamo care sarà la fine”. 

6. Il nostro Pianeta (2019) 

Una scena de Il Nostro Pianeta

Gentoo penguins taking a rest from fishing on an iceberg passing by in the Gerlache Straight, Antarctic Peninsula.

Una scena de Il Nostro Pianeta
Sophie Lanfear / Silverback / Netflix

Se vi occorre qualcosa che vi ricordi perché è necessario affrontare la crisi del clima, basta guardare Il nostro pianeta di Sir David Attenborough. La serie Netflix in otto puntate illustra come il riscaldamento globale stia influendo sugli animali selvatici in tutto il mondo, dai pulcini di fenicottero in Africa ai gorilla di pianura nella foresta pluviale del Congo. Essa giunge dopo Blue Planet II (2017), che ha scioccato gli spettatori mostrando come la plastica negli oceani e l’aumento delle temperature del mare stiano compromettendo l’ecosistema marino. 

7. This Changes Everything (2015) 

Courtesy This Changes Everything

Dopo il suo saggio di grande successo del 2014, Una rivoluzione ci salverà. Perché il capitalismo non è sostenibile, la scrittrice e attivista canadese Naomi Klein ha girato un documentario che pone questa domanda: “E se affrontare la crisi del clima fosse l’ultima occasione che avremo per costruire un mondo migliore?”. Dopo aver visitato comunità gravemente affette dai cambiamenti climatici – comprese quelle sulla costa meridionale dell’India e quelle della zona intorno alle sabbie bituminose di Athabasca in Alberta, Canada – Klein mette in risalto la relazione tra i nostri sistemi economici e la crisi che il nostro pianeta si trova ad affrontare.

8. 2040 (2019) 

2040
2040
Courtesy 2040

In 2040, il regista australiano Damon Gameau espone una visione positiva del futuro, immaginando come potrebbe essere il mondo tra vent’anni se adottassimo le tecnologie e il pensiero esistenti per abbassare la quantità di carbonio presente nella nostra atmosfera. La visione comprende avere quasi il 100 per cento di energia rinnovabile, elettrificare i nostri sistemi di trasporto e passare a un’agricoltura rigenerativa e al sequestro del carbonio. Gameau lo chiama “Fantasie basati sui fatti” – una cosa con cui di certo possiamo concordare tutti.



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