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Gonfiore ai piedi e alle caviglie: 6 rimedi facili e veloci

Il gonfiore ai piedi e alle caviglie è, insieme alle giornate lunghe e al gelato, una costante di questo periodo estivo. A pensarci bene, piuttosto che lamentarcene, dovremmo ringraziare le nostre estremità inferiori. Perché, nonostante sorreggano tutto il nostro corpo e ci portino ovunque noi vogliamo, spesso sono la parte del corpo a cui prestiamo meno attenzione. Li costringiamo, infatti, in scarpe magari strette o dai tacchi vertiginosi, e non lasciamo loro mai un attimo di tregua per rilassarsi prima di tornare al lavoro. E così facendo, in estate, con il caldo, ci troviamo appunto a sentirli dolenti. Stessa cosa, ça va sans dire, per le nostre caviglie, dette “a colonna” quando si gonfiano. Come fare, quindi, per avere gambe e piedi leggeri, nonostante le alte temperature? 

Ecco 6 rimedi facili e veloci per diminuire il gonfiore ai piedi e alle caviglie.

Il pediluvio

A volte, appena varchiamo la porta di casa, lo sogniamo. Immergere i piedi nell'acqua fresca per 20 minuti e aggiungere menta, lavanda, rosmarino, eucalipto, amido di riso, bicarbonato di sodio o sale da cucina è un toccasana. L'ideale sarebbe avere vaschette che creano anche un leggero massaggio, proprio per aiutare la microcircolazione. Una volta finito, asciugare i piedi e applicare una crema nutriente, oppure due gocce riparatrici di olio di ricino. 

In doccia alternare getto caldo e freddo (terminando sempre con il freddo)

La tecnica, conosciutissima in spa, è un portento per scacciare i gonfiori e favorire la circolazione. Partite sempre dalla pianta del piede e risalite fino all’inguine, facendo movimenti circolari e lenti con il getto. Chi preferisce la vasca da bagno, provi a mettere due tazze di sale da cucina - anche quello rosa - nell'acqua e rilassarsi per 30 minuti. Gli oligominerali penetreranno nella pelle, aiutando il corpo a drenare le scorie e l'acqua in eccesso.

Camminate

Muoversi aiuta il microcircolo. Soprattutto al mare, sulla sabbia, anche le dita dei piedi effettuano movimenti che normalmente, costretti nelle scarpe, si dimenticano di fare. Un metodo per avere sollievo, una volta tornate a casa, è di alzare le gambe, da coricate, e farle riposare per 10 minuti. Di notte, invece, utile è un cuscino sul quale appoggiare i piedi per far affluire meglio il sangue.

Gli automassaggi

Prima della doccia, a pelle asciutta, massaggiate energicamente con una spazzola specifica. Questo aiuterà il ricambio cellulare, un po' come lo scrub ma con effetto più urto. A pelle detersa, spalmate la crema drenante partendo sempre dalle caviglie e risalendo per tutta la gamba con movimenti lenti e circolari, non troppo energici. Chi ama una coccola potrà anche provare i bendaggi, come un asciugamano imbevuto di acqua fredda e menta oppure già acquistabile con all'interno sostanze drenanti.

Alimentazione

Evitate il più possibile i cibi eccessivamente salati, che causano stasi linfatica, e prediligete alimenti ricchi di antiossidanti e flavonoidi, come frutta secca e legumi, trota e sarde, verdure a foglia verde, albicocche e frutti rossi. Sì anche a integratori ad hoc.

Le scarpe

Evitate le scarpe anti-postura corretta, come ballerine o sandali e sneakers dalla suola troppo sottile e piatta. Almeno, se camminate tanto. Poi pensate a come camminare correttamente: si appoggia prima il tallone, poi l'arcata e infine la punta. Imparato questo, sentirete la giusta spinta del sangue verso l'alto, che non solo migliora la postura ma che scaccia anche i gonfiori.



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