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“Jungle Cruise”: trama, curiosità, interviste

“Jungle Cruise”: Emily Blunt, The Rock, Edgar Ramirez e Paul Giamatti in un film ad alto tasso di avventura

In un tubino verde smeraldo, Emily Blunt emerge da una foresta. Ok, è finta, perché si trova a Disneyland ma l’effetto “wow” sembra reale. Circondata dai colleghi del cast, capitanati da Dwayne “The Rock” Johnson, si diverte molto, anche perché Jungle Cruise è una vera e propria avventura. Il film (mettetevi comodi, dura oltre due ore e mezza) arriva, dopo l’anteprima italiana al Giffoni Film Festival, il 28 luglio nelle sale della Penisola e poi il 30 su Disney+ con accesso VIP. 

Dwayne Johnson (Frank) e Emily Blunt (Lily)

JUNGLE CRUISE

Dwayne Johnson (Frank) e Emily Blunt (Lily)
Photo Credit: Frank Masi

E lei, da mamma, come racconta alla stampa internazionale via Zoom in collegamento dal parco, non si sarebbe potuta divertire di più. Proprio in occasione del lancio di questo blockbuster l’attrazione a cui s’ispira è stata rinnovata e modernizzata per rendere questa crociera nella giungla ancora più indimenticabile. Mentre dall’altra parte dell’oceano, A Disneyland Paris, è nato il primo hotel Marvel al mondo (Disney’s Hotel New York – The Art of Marvel), l’impero di Topolino continua a portare su grande schermo le attrazioni dei parchi. Dopo il successo della saga de I pirati dei Caraibi, arrivano infatti Jungle Cruise e “Tower of Terror” con Scarlett Johansson. A riprova del fatto che l’esperienza su grande schermo continua nella realtà in maniera immersiva.

La trama

Come sa bene chi ha visitato il parco, Jungle Cruise è una tappa obbligata per chi ama l’avventura e le emozioni forti. Su un battello nella giungla amazzonica, La Quila, gli ospiti si avvicinano alla cultura locale, ammirando flora e fauna ancora incontaminata. È quello che vive anche la scienziata Lily Houghton (Emily Blunt), in arrivo da Londra (siamo all’inizio del XX secolo) con il fratello McGregor (Jack Whitehall) sulle tracce di un condottiero Aguirre (Edgar Ramirez, appena visto in un altro family movie, Yes day) per trovare l’Albero della Vita, capace di incredibili proprietà curative. Questa missione presenta moltissimi pericoli e ostacoli soprattutto perché altri giocatori entrano in gara per sfilarle di mano la scoperta senza alcuna pietà. Al suo fianco il capitano de La Quila, Frank (Dwayne Johnson), con cui ha un rapporto di odio-amore.

Emily Blunt e Jack Whitehall (MacGregor Houghton)

JUNGLE CRUISE

Emily Blunt e Jack Whitehall (MacGregor Houghton)
Disney

La parola all’intraprendente Emily Blunt

Sullo schermo i battibecchi tra Lily e Frank, due alpha, sono evidenti. Com’è andata sul set?
Emily Blunt: C’è stato subito feeling, il che ha reso molto divertenti i nostri ping pong verbali.

Lily non è certo la donzella in attesa del cavaliere. È lei a indossare i pantaloni, in tutti i sensi.

Emily Blunt: Assolutamente. E ingaggiare battaglie con The Rock è stato esilarante, anche se in una scena di lotta in cui brandivo una spada poi ho impiegato un giorno intero di ciak per eseguire correttamente la coreografia.

Come mai?
Emily Blunt: Dwayne è un mago a far ridere la gente e provava sempre a farmi sbellicare, quindi la vera impresa sembrava quella di restare seria.

Ormai è abituata a fare l’eroina dei più piccoli, come in Mary Poppins?
Emily Blunt: Lily è molto diversa da Mary Poppins perché non è severa e perfettina, anzi l’esatto contrario, una che si lancia senza pensarci due volte.

Jack Whitehall e Emily Blunt

JUNGLE CRUISE

Jack Whitehall e Emily Blunt
Frank Masi

Lei a chi somiglia di più tra le due?
Emily Blunt: Io sono una super organizzata, precisina, meticolosa, brava a pianificare incastri e appuntamenti, sempre in orario, per non dire in anticipo. Solo che la vita ha una propensione a buttare fuori dalla finestra tutti i progetti…

Cosa le è piaciuto di Jungle Cruise?
Emily Blunt: La sceneggiatura era già un gioiellino, noi l’abbiamo solo messa in scena, con amore. E lo dico da fan di Indiana Jones e da questi film d’avventura della mia infanzia che mi regalano sempre una gran nostalgia. In Jungle Cruise il cuore è nel posto giusto, su quello abbiamo puntato, prima ancora che sulla spettacolarità della storia.

Lei conosceva l’attrazione?
Emily Blunt: Ci sono salita qualche giorno fa per la premiere mondiale per la prima volta e l’ho trovata tenerissima.

La parola al resto del cast

La farebbe una bella crociera nella giungla?
The Rock: Certo, subito. Non sono uno che si tira indietro ma mi piace che nel film non ci sia l’eroe che salva la fanciulla perché lei è in grado di farlo perfettamente da sola.

Conosceva l’attrazione?
The Rock: Sì, perché ci sono salito da bambino e rifarla da adulto mi ha dato un senso di grande nostalgia. Far parte di questo progetto è davvero speciale e mi fa sentire fortunato perché raccontiamo una storia d’avventura ma anche romantica.

Edgar Ramirez: Io ci sono salito per la prima volta per l’anteprima mondiale e mi sono portato dietro familiari e amici. Ero talmente emozionato che ridevo ad ogni battuta dello skipper, tanto che ad un certo punto mi sembrava perplesso. È un posto talmente iconico e leggero che lo trovo a dir poco fantastico.

Jack Whitehall: La scala di questo film è davvero grandiosa, con un’attenzione minuziosa ai dettagli. La storia è ricca, ma dei personaggi sai sempre il passato e quindi capisci perché si comportano in un certo modo.

Edgar Ramirez: Il pubblico fa questo viaggio assieme ai personaggi e ti sembra davvero di poter fare tutto. In parte questa sensazione deriva dal fatto che sia il mio primo film Disney quindi, a parte il terrore per i serpenti, ce la siamo cavata bene.



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