Skip to main content

Da Shining a Suspiria: i 6 thriller più glam di tutti i tempi

Montagne russe che ti fanno stringere lo stomaco, sport estremi, film da brivido: alla maggior parte di noi piace sentirsi terrorizzati, ogni tanto. E se la scienza non ha ancora dato una spiegazione definitiva a questa nostra propensione per tutto quello che ci fa paura, i numeri parlano da soli: il thriller è uno dei generi più proficui, innovativi e di rottura della storia del cinema. E ci ha regalato alcune delle scene più stupefacenti e sconvolgenti che occhio umano abbia mai visto. Dai colori sgargianti agli straordinari costumi, abbiamo scelto per voi alcuni dei thriller più glam, i più esteticamente coinvolgenti di tutti i tempi.

1. Il gabinetto del dottor Caligari (1920)

Werner Krauss, Conrad Veidt, Lil Dagover, The Cabinet of Dr. Caligari (1920) Goldwyn Distributing Company File Reference # 33300_443THA

Photography Alamy

Spesso indicato come il primo, vero film horror della storia, il capolavoro in bianco e nero di Robert Wiene è il simbolo del cinema espressionista tedesco. Rifiutando l’idea che la cinepresa abbia solo un compito, quello di registrare la realtà, Il gabinetto del dottor Caligari vantava tecniche rivoluzionarie che hanno cambiato per sempre il volto del cinema. Oggetti di scena stravaganti, sfondi sbilenchi, ombre dipinte sui muri e uno strano senso della prospettiva crearono un mondo surrealistico da incubo, aprendo la strada a importanti film espressionisti come Nosferatu (1922) di Murnau e Metropolis (1927) di Lang, oltre che al movimento del cinema noir del secondo dopoguerra. E come se ispirare tutto un movimento cinematografico non bastasse, Caligari è stato anche il primo film a utilizzare l’espediente del colpo di scena, molto prima che il pubblico di mezzo mondo restasse a bocca aperta per la sconvolgente rivelazione del Sesto senso, quasi 80 anni più tardi.

2. Suspiria (1977)

Prod DB A© Seda Spettacoli / DRSUSPIRIA (SUSPIRIA) de Dario Argento 1977 ITAavec Jessica Harper et Alida Valliclassique d'horreur, design, decorsd'apres le livre de Thomas de Quincey SUSPIRIA DE PROFUNDIS

Photography Alamy

Una congrega di streghe… dai colori pastello? Il giallo “fiabesco” di Dario Argento è forse il film visivamente più iconico fra quelli che vi proponiamo. Ben prima dell’avvento delle tecniche di manipolazione digitale delle immagini, Argento — con l’aiuto del famoso direttore della fotografia Luciano Tovoli — ci ha regalato un sogno allucinato, stilizzato e violento. Suspiria, che rende omaggio al movimento espressionista tedesco degli anni 20, e si era spinto ben oltre i limiti rappresentati dalle tecniche cinematografiche disponibili a quei tempi (tutto venne realizzato materialmente, senza quasi nessun “ritocco” in post-produzione), divenne all’istante un classico dell’horror grazie a una palette colori sgargiante, a una colonna sonora suggestiva e a un crescendo da incubo. Luca Guadagnino con il suo remake del 2018 ha optato per un’estetica più sobria rispetto a quella intensa di Argento, una scelta che per molti perde molto della magia unica, intensa e agghiacciante del film originale.

3. Shining (1980)

DRR1D6 THE SHINING 1980 Warner Bros film directed by Stanley Kubrick with from left: Shelley Duvall, Danny Lloyd and Jack Nicholson

THE SHINING 1980 Warner Bros film directed by Stanley Kubrick with from left: Shelley Duvall, Danny Lloyd and Jack Nicholson

DRR1D6 THE SHINING 1980 Warner Bros film directed by Stanley Kubrick with from left: Shelley Duvall, Danny Lloyd and Jack Nicholson
Photography Alamy

Martin Scorsese una volta ha detto che guardare un film di Stanley Kubrick è come guardare verso la cima di una montagna, e chiedersi “Come si può arrivare così in alto”? Un commento che può sembrarci fin troppo celebrativo, ma è pur vero che l’opera di Kubrick attraversa tutta una gamma di generi, dai film sulla guerra (Full Metal Jacket), al dramma in costume (Barry Lyndon), dalla fantascienza (2001 Odissea nello spazio) all’horror. E veniamo a uno dei film più conosciuti di questa nostra selezione. I cinefili sostengono convinti che, quando si parla di adattamenti dai romanzi di Stephen King, nessuno si avvicina neppure lontanamente a Shining. Kubrick, noto per il suo perfezionismo ossessivo, ha creato un capolavoro visivo realizzato con attenzione maniacale che vanta parecchi dei tratti distintivi del cinema kubrickiano. Dalle scenografie perfettamente simmetriche ai movimenti ampi della cinepresa, questo classico del cinema ci ha regalato alcune delle immagini più iconiche e inquietanti della storia del cinema (ascensori che traboccano sangue, avete presente?). Ironicamente, Kubrick, che pare non fosse un grande appassionato del genere, ha realizzato una delle rappresentazioni più intense dell’uomo che precipita nella follia, e uno dei migliori thriller di tutti i tempi.

4. The Cell - La cellula (2000)

Film Still / Publicity Stills from The Cell Jennifer Lopez © 2000 New Line Cinema File Reference # 30846185THA For Editorial Use Only - All Rights Reserved

Photography Alamy

Dopo essersi fatto le ossa come regista di video musicali, il primo lungometraggio di Tarsem Singh è senza dubbio uno degli horror più belli mai girati. Dai costumi straordinari a cura dell’art director Eiko Ishioka, premiato con un Oscar, alla produzione spettacolare, ogni sequenza è girata con precisione maniacale, e si vede. Se la sceneggiatura, spesso maldestra, si eleva di poco rispetto al solito thriller un po’ trito e ritrito, le immagini di Singh sono così inebrianti che quasi te ne dimentichi. Le straordinarie immagini che scorrono sullo schermo, che prendono spunto dalle opere d’arte seminali di Damien Hirst e HR Giger, ci faranno cliccare “pause” per tutto il film, solo per ammirare al meglio la sua pura opulenza. Se la performance di Jennifer Lopez l’aiutò a lanciare la sua carriera a Hollywood, è l’agghiacciante serial killer, interpretato da Vincent D’Onofrio, che vi farà venire la pelle d’oca.

5. The Neon Demon (2016)

ELLE FANNING THE NEON DEMON (2016)

Photography Alamy

Il regista danese Nicolas Winding Refn è sempre stato divisivo, un po’ come la Marmite: o si ama, o si odia. Drive (2011), il film d’azione con Ryan Gosling ha fatto conoscere Refn a tutto il mondo con un’opera tutto sommato misurata e mainstream, a differenza di The Neon Demon. Uno spettacolo folle e spudorato a tinte fluo che sceglie la forma sulla sostanza e segue l’ingenua aspirante modella Jesse (Elle Fanning) in cerca del successo. Refn non perde tempo, e non risparmia nulla allo spettatore: sacrifici rituali, cannibalismo e necrofilia sono solo alcuni degli argomenti trattati. Se la critica velata alla macchina dei sogni dell’alta moda può apparire un po’ scontata (le supermodelle sono letteralmente divorate dall’ambizione), il film è senza dubbio una delizia per gli occhi in technicolor.

6. Mandy (2018)

ANDREA RISEBOROUGH, MANDY, 2018

Photography Alamy

Onirico, pulp, surrealista: la seconda prova del regista Panos Cosmatos è tutto questo, e molto di più. Ispirato ai film di vendetta di serie B, Mandy racconta la storia del taglialegna Red (un Nicolas Cage allegramente sopra le righe) e della sua ragazza Mandy che conducono un’esistenza tranquilla in uno chalet isolato vicino a un lago. Un giorno Mandy viene rapita da una violenta setta hippie, scatenando il desiderio di vendetta di Red che inizia un viaggio ipnotico e fantastico a base di LSD. Se vi piacciono i film pieni di dialoghi, Mandy non fa per voi, perché si parla poco. Ma guardare Mandy è un po’ come guardare in un caleidoscopio polveroso di tanto tempo fa: le scene sono intrise di colore, dal rosso più intenso al verde vivivo al blu profondo, prismi arcobaleno sfavillano sullo schermo, mentre l’obbiettivo della cinepresa ondeggia ipnotico. Se la storia un po’ scarna e la propensione a una violenza da Grand Guignol potranno forse mettere a dura prova la pazienza di alcuni spettatori, il film resta un’esperienza psichedelica che delizierà un pubblico di esteti e di appassionati degli anni 80.



from Articles https://ift.tt/2NFooq6

Comments