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Anna Todd: intervista per il nuovo libro Stars 2

Anna Todd racconta il nuovo romanzo Sars 2 - Noi come sole e luna

Niente “caro diario”: da millennial qual è, Anna Todd non ha mai usato carta e penna. Le sue fantasie su Harry Styles dei One Direction sono state digitate freneticamente sulla tastiera di un telefonino, un po’ come ha fatto E.L. James con la sua versione erotica di Twilight, poi trasformata nella saga di Cinquanta sfumature. Dopo sei anni, quelle storie nate per gioco e pubblicate gratis online sulla piattaforma Wattpad (con oltre 1,5 miliardi di click), sono diventate After, una serie di romanzi-fenomeno da oltre 11 milioni di copie e 70 milioni al box office per il primo film (il secondo arriverà in sala entro la fine del 2020). La scrittrice 31enne finora non ha mai saltato un tour promozionale in Italia, uno dei Paesi dove ha maggiormente spopolato. Ecco perché ha deciso di continuare la tradizione anche in occasione dell’uscita del nuovo libro, Stars 2 – Noi come sole e luna (appena arrivato in libreria per Sperling & Kufper), organizzando da Los Angeles un appuntamento virtuale con i lettori italiani. Oltre un’ora di domande e risposta via Zoom, tra lacrime, singhiozzi e selfie finale di gruppo, dove ognuno di loro ha potuto parlare direttamente all’autrice chiedendole curiosità. “Mi hai salvato la vita – le ha confessato un’adolescente prima di salutarla – ho vissuto un momento buio e triste e leggere le tue storie mi ha dato la forza di andare avanti”.

Dopo Hardin e Tessa di After, Anna Todd continua a raccontare love story tormentate: stavolta si tratta di Karina e Kael, in Stars, con un secondo capitolo ancora più personale perché anche suo marito, come il protagonista, è un giovane soldato dell’esercito e lei conosce bene gli effetti dell’arruolamento sulla vita dei ragazzi.

Anna Todd
Anna Todd

Che tipo di amore racconta stavolta?
Uno che genera frustrazione in tutti, me compresa, perché Karina e Kael si mancano da morire eppure non riescono a stare insieme. Le loro esperienze nascono da quelle di chi mi sta intorno anche se non ricalcano interamente la mia. A dire la verità ormai mio marito mi prende costantemente in giro dicendo che tutto quello che ci capita prima o poi finisce nelle pagine di un mio romanzo.

Quindi non è Karina ad assomigliarle di più?
No, il personaggio più simile a me in assoluto resta Hardin, anche se Karina è una che rimugina sulle cose, analizza tutto più e più volte, come tendo a fare io: mentre scrivo cambio il manoscritto così tanto che ad un certo punto devo smetterla, altrimenti non vedrebbe mai la luce.

Sta già pensando ad un film su Stars?
Ho ricevuto delle offerte e vorrei vendere presto i diritti ma ora che conosco meglio l’industria cinematografica diventerò più attenta e prudente, di sicuro cambierò qualcosa sulle condizioni di utilizzo della storia rispetto a quanto ho fatto con After.

Ha già in mente la coppia di attori che vorrebbe vedere al cinema?
Sempre. Non riesco a scrivere un personaggio se prima non visualizzo la loro faccia ma, non so perché, ho trovato quella di Karina solo verso la fine del secondo libro (la storia è una trilogia). Per me sarebbe perfetta Danielle Campbell (di The Originals, ndr.).

E per Kael?
Anche se ormai ha superato l’età giusta per interpretarlo, ci vedrei bene Michael B. Jordan. Mi capita sempre così: se non ho un’immagine chiara dei loro tratti somatici non riesco a descriverli.

Dopo il successo di After, è diventato più semplice creare questa nuova saga?
No, il contrario, perché After è nata per gioco e non pensavo assolutamente sarebbe diventato un libro, tantomeno di successo, mentre su Stars sento la pressione delle aspettative di un pubblico che non voglio deludere.

I suoi personaggi hanno provenienze etniche molto diverse. Quanto è importante oggi celebrare la diversità?
Mio marito e mio figlio sono di colore, quindi il Black Lives Matter mi tocca da molto vicino e vedere tanti giovani scendere in piazza e organizzare un movimento mi apre il cuore. Prima ero timorosa nell’espormi, per non fare arrabbiare i più conservatori dei miei fan. Ora non ho più paura: non sono d’accordo con la politica di Trump e lo dico apertamente, a costo di perdere una fetta di pubblico. Non mi piace come vengono trattati i miliari, reclutati da giovani e poi lasciati alla deriva quando tornano a casa da veterani con danni di ogni genere come il disturbo da stress post-traumatico.

Stars 2

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Stars 2

Cos’hanno in comune e cosa differenzia After e Stars?
L’amore di Stars è più maturo e complesso, ma in entrambi i casi parliamo di anime gemelle, di una forza d’attrazione a cui non si può scappare, anche nel caso in cui ci provi con tutte le forze, come fa Karina. Non puoi sfuggire al tuo destino.

E poi?
Tutti questi ragazzi hanno genitori disastrosi, ma non chiedermi perché. È successo e basta.

La storia di After è davvero conclusa?
Neanche lontanamente. Ho aggiunto talmente tanti episodi e dettagli alle vicende di Tessa ed Hardin che potrei andare avanti a lungo, ma finora non ho condiviso nulla perché non volevo annoiare il pubblico, invece molti lettori me lo hanno chiesto quindi ho deciso di pubblicarli, o in libreria oppure online.

Quanto le pesa non incontrare i suoi fan per il lancio di questo libro?
Moltissimo, è la parte più emozionante del mio lavoro, ma la sicurezza viene prima di tutto. In realtà ero anche titubante all’idea di promuoverlo in tempi così tristi. All’inizio non volevo nemmeno scrivere qualcosa sui social, mai avrei voluto sembrare insensibile parlando di fiction quando nella realtà molta gente sta morendo o ha perso persone care. Io, però, durante il lockdown ho letto come sempre moltissimo e ho capito che abbiamo bisogno di evasione e svago ora più che mai.

Se una casa editrice non l’avesse scoperta online che mestiere avrebbe scelto?
La book blogger: essere pagata per leggere i libri sarebbe un sogno, oppure li avrei potuti selezionare per una casa editrice. Se invece avessi voluto puntare su un posto fisso e sicuro, con una buona assicurazione sanitaria, forse sarei finita a fare quei lavori d’ufficio un po’ noiosi di tipo amministrativo.

Cosa, l’ha spinta, invece verso la scrittura?
A metà della pubblicazione online della fan fiction da cui poi è nato After ho visto che su internet alla gente piaceva quindi mi sono detta che forse là fuori c’è qualcuno che potrebbe aver davvero aver voglia di leggere quello che mi piace scrivere. Era un sogno talmente irrealizzabile che non mi sono mai concessa neppure di sperarci e invece eccomi qua, ho trasformato in lavoro ciò che amo di più al mondo.

Cosa le riserva il futuro?
Un terzo libro di Stars, in cui parlerò molto di più di razzismo, un sequel per Spring Girls, la mia versione moderna di Piccole donne, e poi un’altra fan fiction che per ora ho tenuto solo per me.

Che augurio indirizzerebbe a tutte le Anna Todd che sono là fuori?
Continuate ad essere avide lettrici, non seguite i trend e non scrivere storie a tavolino solo per compiacere il pubblico, ora più che mai gli editori sono affamati di voci diverse, nuove, giovani, fuori dal coro. Stanno aspettando voi, non avete paura e provateci.

After
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Quantrell D. Colbert
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AFTER PS LLC


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