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Mostre 2021. Nairy Baghramian alla GAM di Milano

Arte contemporanea, il giardino di Nairy Baghramian

A Milano c’è un giardino speciale, quello davanti alla GAM di via Palestro, dove gli adulti non possono entrare a meno che non siano accompagnati da un minore. Bizzarro, vero? Eppure è così da anni. Da mercoledì questo meraviglioso spazio verde, uno dei primi casi di giardino romantico ottocentesco in città, può essere meglio osservato da tutti, più o meno bambini, almeno dalle finestre del museo. Dobbiamo dire grazie a Nairy Baghramian, artista di origine iraniana trapiantata a Berlino, con mostre importanti in mezzo mondo e da sempre alla ricerca delle relazioni, più o meno pericolose, tra architettura, oggetti e corpo umano, convinta che ogni opera, seppur automa, sia figlia dello spazio in cui nasce.

Nick Ash

Per la sua prima personale in un’istituzione italiana, Nairy Baghramian ha esplorato gli spazi incantevoli, esterni e interni, della GAM: il risultato è Misfits, il nuovo progetto espositivo del ciclo Furla Series, il programma di mostre promosso da Fondazione Furla in collaborazione con i più importanti musei italiani. La mostra è curata da Bruna Roccasalva e si snoda lungo cinque ambienti del museo, situati al piano terra, proprio dietro la biglietteria (promossa da Fondazione Furla e dalla Galleria d’Arte Moderna di Milano, con il contributo della Fondazione Henraux per la produzione delle opere in marmo, apre al pubblico mercoledì 26 maggio fino al 26 settembre, da martedì a domenica, dalle 10 alle 17.30, ingresso gratuito il primo e il terzo martedì del mese dalle 14).

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Ci troviamo in ambienti che di solito non sono molto frequentati: la collezione permanente di dipinti e sculture della GAM è infatti tutta al piano di sopra (con dei Medardo Rosso che, da soli, valgono la visita), ma Nairy Baghramian, che ha visitato il museo due anni fa, è rimasta stregata da quelle sale più defilate, con decorazioni color confetto e stucchi, specchi e marmi che si affacciano sul “giardino dei bambini”. Con il volto imbronciato di una bambina bionda  – uno straordinario scatto su fondo blu – ha inizio questa esposizione che riflette sul potere del gioco e sul desiderio (dirompente nei piccoli, e sanissimo) di superare i limiti e le imposizioni.

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Si procede osservando rarefatte sculture che dialogano con l’ambiente in cui sono inserite: ci sono a terra cubi azzurri e blu, altri che paiono i legnetti del gioco dello shanghai sparsi sul pavimento in marmo, altri ancora che ingannano il visitatore (sembrano soffici divani su cui saltare e invece sono in freddo alluminio). Ci si muove sala dopo sala sedotti dalle forme e dai colori delle sculture, con l’occhio subito attratto dalle finestre aperte sulla terrazza a piano terra che dà sul giardino, proprio quello ‘vietato agli adulti’, dove l’artista ha installato altre sue sculture, questa volta di marmo.

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 A volte le forme collidono con quelle interne, quasi mai combaciano: Nairy Baghramian ci fa giocare, fuori e dentro il museo, a modo suo, ricordandoci che non è necessario che tutto si allinei alla perfezione. Spesso lo stupore e la gioia nascono da accostamenti imperfetti e persino un materiale nobile come il marmo può essere calzante per una forma incompiuta. Anzi corrucciata, come il volto della bambina nella foto all’ingresso, testimonianza perfetta di quanto bella sia l’infanzia ribelle, con quella sua straordinaria capacità (che chissà poi perché tutti perdiamo) di metter su un broncio vero.

Tutte le immagini: FURLA SERIES - NAIRY BAGHRAMIAN. Misfits, installation view at GAM – Galleria d’Arte Moderna, Milan, 2021. Exhibition curated by Bruna Roccasalva, promoted by Fondazione Furla and GAM – Galleria d’Arte Moderna, Milan Photo: Nick Ash. Courtesy Fondazione Furla

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