The Attico presenta la nuova collezione genderless PE 2021
In occasione del lancio della collezione The Attico primavera estate 2021, abbiamo fatto qualche domanda a Gilda Ambrosio e Giorgia Tordini sulla genesi di Life At Large, il progetto che parla di moda unisex, leisure e inclusiva, ma anche del grande amore per una community in rapida crescita, e sempre più coinvolta. Con l'obiettivo di abbracciare le varie esigenze di una nuova quotidianità e il desiderio di abbattere ogni barriera con il pubblico le due designer hanno dato vita a un guardaroba daywear dai tagli oversize che mixa elementi tipici dello streetwear con dettagli emblematici dell'estetica The Attico. Cappellini rosa, iconici tacchi chunky e occhiali da sole di ispirazione nineties completano la proposta. Curiosi di saperne di più? Leggete qui sotto il nostro q&a con Gilda e Giorgia, e scoprite tutto quello che ci hanno raccontato.
Quando avete iniziato a lavorare sulla nuova collezione?
Il progetto Life At Large nasce a giugno 2020. Quello è stato il momento in cui le nostre ispirazioni si sono dirette a coprire tutte le esigenze della donna The Attico. Abbiamo dunque pensato a una capsule che potesse vestire il nostro target dalle 8 alle 20 per esprimere al meglio l'allure del brand in contesti diversi della nostra quotidianità. Un ulteriore punto di forza di questa collezione è, non solo voler abbracciare le diverse esigenze della quotidianità, ma voler anche decontestualizzare tutto ciò che è definito da un’etichetta. Infatti Life At Large rafforza il nostro pensiero di coinvolgere un pubblico più ampio in un momento dove l'inclusività è un messaggio importante da comunicare.
Com'è stato lavorare su uno stile diverso? Avevate mai pensato di esplorare la moda leisure o sono stati i lunghi mesi di lockdown a portarvi verso questa direzione?
È stato altamente stimolante, soprattutto in virtù di un'idea che si stava delineando nel tempo. In effetti, le ispirazioni nascono sempre dal momento e dal contesto, e già nel passato recente stavamo muovendo i primi passi verso una concezione nuova del nostro prodotto. Sicuramente l'idea e la situazione attuale si sono incontrate alla perfezione.
Il progetto Life At Large vuole abbracciare un’audience più ampia, includendo tutti gli individui indipendentemente da taglia, età, genere, sessualità. Perché avete sentito questa esigenza?
Il tema dell'inclusività è quanto mai attuale e abbraccia fortemente il nostro pensiero. Esistono diversi mezzi di comunicazione e perché no, anche una collezione può esserlo. È proprio questo il senso di Life At Large: nessun tipo di distanza, nessun tipo di differenza anche nel prodotto. Abbiamo cercato di diminuire l’intervallo che intercorre anche con le nuove generazioni e con qualsiasi tipologia di target.
Avete dato vita a una collezione unisex che veste uomo e donna. Questa esperienza vi ha fatto pensare alla possibilità di creare in futuro anche una collezione maschile The Attico?
Life At Large è manifestazione del nostro pensiero di abbattere qualsiasi tipo di barriera. Si tratta di un progetto speciale riferito all’oggi senza proiezioni necessariamente future. Una collezione uomo? Al momento non rientra nei nostri progetti ma… why not?
Per la prima volta avete coinvolto modelli non professionisti. Come avete selezionato i talent tra le migliaia di volti proposti? Quali caratteristiche cercavate?
Abbiamo reclutato i talent attraverso una call to action sui nostri social media. Life At Large vuole eliminare qualsiasi tipo di distanza o diversità e organizzare i casting con persone comuni non professioniste è stato uno stimolo in più per il nostro obiettivo, e soprattutto di grande ispirazione attraverso il confronto con esperienza di vita reale. In realtà non abbiamo effettuato la selezione secondo criteri ben definiti ma ci siamo lasciati ispirare da persone con caratteristiche diverse che meglio rispondevano al senso del nostro progetto. Questa esperienza ha rafforzato la nostra idea di credere che The Attico possa essere, e probabilmente già è, una community.
La nuova collezione risponde in modo concreto al complesso periodo storico che stiamo vivendo. Quali sono i capi e gli accessori più rappresentativi del nuovo guardaroba The Attico?Si tratta di un progetto speciale in cui i nuovi modelli sono i grandi protagonisti come le flat o i capi over, ma al tempo stesso sono mixati e correlati a capi identificativi del brand. Dunque ogni capo in realtà ha grande valenza sia nella sua unicità che nel total look.
La proposta di calzature questa stagione si amplia con modelli flat fussbett e con un nuovo meraviglioso tacco chunky. Che cosa vi ha ispirato nella creazione di queste varianti?
L’ispirazione nasce sicuramente dall’idea di creare calzature in linea con la capsule Life At Large.
Il modello flat, come il resto della collezione, è pensato per dare un ulteriore livello di comfort e creare proporzioni diverse a un total look leisurely. Il tacco chunky invece ha la duplice caratteristica di rendere un sandalo femminile ma allo stesso tempo confortevole.
Oltre alla moda, tra le vostre passioni c'è la musica. Se Life At Large fosse una playlist, quali canzoni conterrebbe?
In realtà proprio perché abbiamo una grande passione per la musica abbiamo già creato una playlist da accompagnare al lancio del progetto, come d’altronde è nostra consuetudine fare con tutte le collezioni. Abbiamo coinvolto anche i talent che hanno scattato la campagna e ognuno di loro ha scelto una traccia della playlist.
Dopo il progetto charity Door is Open e la collezione Life At Large, avete già in mente altre iniziative per coinvolgere la community The Attico?
Si, ci sono già dei progetti su cui stiamo lavorando e di cui vi parleremo più avanti.
Vi mancano le sfilate? L'esperienza di presentare una collezione in un formato digitale vi ha fatto rivalutare il modo di presentare le collezioni in futuro?
Si certo e ci manca il contatto con la stampa e con i buyer e soprattutto organizzare i nostri eventi che sono stati per noi sempre il maggior raccordo con il nostro pubblico. Oggi il digitale rappresenta sicuramente la soluzione più opportuna e siamo certe che entrerà a tutti gli effetti tra le nuove modalità di comunicare, in più ci permette il contatto diretto con i consumatori e questo è molto stimolante per noi.
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