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“L’assistente di volo”: trama, cast, curiosità della serie tv

Serie tv: “L'assistente di volo”

In sua presenza l’istinto dei fan è quello di bussare tre volte, come faceva Sheldon quando andava a trovare la vicina di pianerottolo Penny in The Big Bang Theory, una delle serie più iconiche degli ultimi anni. Ma ora Kaley Cuoco ha voltato pagina e non fa più da spalla alle star di un progetto, ma ne diventa la protagonista assoluta. Succede in L’assistente di volo, che inaugura il 1° luglio il nuovo canale Sky Serie. Una scelta del genere la dice lunga sulle aspettative di successo di questo concentrato di comedy e crime, tratto dal romanzo di Chris Bohjalian.

L'assistente di volo
L'assistente di volo
PHIL CARUSO@2019

La trama

Quando facciamo la conoscenza di Cassie (Kaley Cuoco) si capisce immediatamente chi sia questa biondina svampita. È un’assistente di volo con una smodata passione per l’alcool, spesso in ritardo e rimessa in piedi da amici/colleghi solleciti e fedeli. Se la spassa e non ha rimpianti. O almeno così pare, finché a Dubai qualcosa stravolge la sua vita per sempre. Dopo una delle solite notti brave finisce a letto con Alex, un sexy sconosciuto (Michiel Huisman de Il trono di spade), per poi svegliarsi stordita e insanguinata. Il motivo? L’uomo accanto a sé è stato assassinato e lei non ha la minima idea di come sia successo. Presto, però, si rende conto che potrebbe essere l’unica indiziata e così scappa e s’imbarca sul volo di ritorno per New York, dove ovviamente deve rispondere ad un mucchio di domande dagli agenti federali.

La parola a Kaley Cuoco

Dal soggiorno della sua villa, Kaley Cuoco su Zoom non sta più nella pelle per questo debutto internazionale. Sorride in continuazione e si muove continuamente sulla poltrona, gesticola e si emoziona, anche perché in ballo non c’è solo la sua carriera nella recitazione ma il suo impegno come produttrice esecutiva del progetto.

L'assistente di volo

The Flight Attendant

L'assistente di volo
Colin Hutton

Grazie a The Big Bang Theory lei è diventata una delle attrici più pagate di Hollywood, quanta pressione sente per questo nuovo progetto?
Niente mai potrà essere all’altezza di quell’esperienza, qualsiasi confronto sarebbe ingiusto. The Big Bang Theory è inarrivabile, un’entità a parte. Vorrei solo che questo progetto fosse diverso, non certo migliore, e per me è arrivato al momento giusto.

Le andrebbe di condividere con noi un ricordo del set?
Uno dei miei preferiti è il rito pre-show: ci abbracciamo, ci coccoliamo e ci ripetiamo in cerchio che ci vogliamo bene e ci auguriamo buona fortuna. In questi anni ci sono molte foto che testimoniano quei momenti, per me tra i più preziosi di The bing bang theory.

Come descriverebbe, invece, L’assistente di volo?
A me sembra di aver inventato un genere nuovo o almeno un tono diverso che mescola action, comedy, drama, romanticismo e surrealismo. Io ho un debole per le faccine buffe, adoro far ridere e in questo caso a volte hai letteralmente le lacrime agli occhi e nella scena successiva accade qualcosa che ti mozza il fiato, ottenendo l’effetto di una dark comedy. La sfida più grande resta quella di trovare un equilibrio.

PVC@2019

Per creare Cassie si è ispirata a qualcuno in particolare?
Di solito seguo l’istinto, non mi preparo facendo ricerche o compiti. Mi butto a capofitto e vivo il momento perché anche Cassie, come me, è una che reagisce in fretta.

Le somiglia?
Siamo agli opposti: sono una perfettina, quasi noiosa, che arriva sempre per prima agli appuntamenti. Colpo o merito di papà, che mi ha insegnato ad arrivare sempre dieci minuti prima, altrimenti sei in ritardo. Mi piace bere, ma non quanto lei che con la bottiglia diventa piuttosto estrema.

Quanta pressione ha sentito per questa serie?
Ho cercato di rimanere ottimista, nel mondo dello spettacolo devi esserlo per forza. Mi dicevo: “Se la serie fallisce dovrò emigrare perché sarà tutta colpa mia”. A volte piangevo nel mio appartamento a New York, terrorizzata all’idea che non funzionasse. A volte mi deprimevo al punto da telefonare mamma, pronta a tornare a casa.

L'assistente di volo
L'assistente di volo

Che lezione ha imparato?
So di non sapere tutto, quindi ho imparato a chiedere aiuto, a delegare e a lasciar fare alla gente il proprio lavoro, visto che non sono certo la persona più intelligente al mondo.

Essere donna la espone a giudizi più severi?
Se sei uomo te la cavi con molto meno. Se sei donna quando commetti un errore è diverso. Ai personaggi femminili viene chiesto di essere piacevole, ma se uno maschile si lascia andare agli eccessi ci sta bene. Quando abbiamo creato Cassie volevamo che non fosse perfetta, ma qualcuna che diventasse divertente durante una sbronza e per cui riesci a tifare, a cui ti affezioni. Se però la guardi bene ti da un po’ di tristezza, visto che in fondo beve per sopravvivere.

Mi spieghi meglio.
In effetti esistono alcolisti funzionali, ma cosa succede quando togli loro la bottiglia?

L'assistente di volo
L'assistente di volo
PHIL CARUSO@2019

Quando Cassie si trova in un paese straniero con una possibile accusa per omicidio cita Amanda Knox. Come mai?
Credo sia un riferimento presente nel libro e mi è sembrato avesse senso in quel contesto. Casey pensa ai vari scenari, tra cui questo, e onestamente ci avrei pensato subito anch’io perché come spettatrice amo guardare programmi tv che parlano di storie vere, di crimini reali.

Questo ruolo le è valsa una nomination ai Golden Globe. Cosa ricorda di quella serata, anche se l’ha vissuta “a distanza”, in collegamento video?
È stata una delle notti più belle della mia vita, perché accanto a me c’erano i miei familiari e il mio entourage. Ho perso la statuetta, ma con una fuoriclasse che ho sempre amato, Catherine O’Hara. La meritava lei, era così che doveva andare e la gioia nella foto di me sul pavimento di casa con pizza e torta è autentica.

L’incontro più folle con un fan?
Durante un volo notturno, ai tempi delle riprese di The big bang theory, ero al pc e l’assistente di volo mi si avvicina alle spalle bussando sul mio sedile e dicendo: “Toc, toc, toc Penny”. Lei credeva fosse divertente, io invece ho fatto un salto sul sedile, spaventata a morte. Beh, non sarebbe stato il massimo lasciare questo mondo per una cosa simile…



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