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La nuova dieta detox che dice no a zucchine, pomodori e molte verdure

Più che una dieta detox si tratta di un regime alimentare volto a escludere alcuni alimenti che potrebbero causare "infiammazioni" al nostro organismo. Messa a punto dal dott. Steven Gundry, ex cardiochirurgo ed esposta nel libro omonimo pubblicato nel 2017, The Plant Paradox Diet è diventata all’improvviso famosa negli Stati Uniti grazie alla cantante e attrice Kelly Clarkson che dice di aver perso parecchi chili e aver risolto dei problemi di salute. Il nome della dieta contiene già in sé una spiegazione: “paradox”, ovvero paradosso. E il paradosso contenuto consiste nel fatto che mangiare alcuni tipi di vegetali potrebbe nuocere alla salute, inducendo stati di infiammazione nell’organismo.

I CIBI NON AMMESSI
Da eliminare cibi con glutine, latticini, zuccheri e carboidrati raffinati. E in più: legumi (fagioli, lenticchie e piselli), frutta secca, semi di chia e girasole, verdure (pomodori, cetrioli, melanzane, piselli, fagiolini, patate, zucchine, zucca), frutta (banane mature, melone, bacche di goji), cereali come avena, quinoa, riso, mais, orzo, bulgur, oli vegetali.

THE PLANT PARADOX DIET: DI CHE SI TRATTA?
In pratica consiste nell’eliminare dalla dieta il glutine e le lectine, proteine presenti in molte verdure, frutta, frutta secca e semi che, secondo il dott. Gundry sarebbero dei potenziali "pericoli nascosti nei cibi sani che causano malattie e aumento di peso". In pratica le lectine causerebbero stati infiammatori nell’organismo, causa di molte malattie croniche (un principio, questo, sul quale si basano molte diete famose o pseudo-tali come la dieta del gruppo sanguigno, del ph, paleodieta).

LECTINE: COSA SONO?
Le lectine sono delle proteine che le piante utilizzano per tenere lontani i “nemici”. Si trovano in tutte le solanacee, dunque patate, melanzane, pomodori, bacche di goji, peperoni e affini. In pratica le lectine costringono i carboidrati a raggrupparsi e a legarsi ad alcune cellule del corpo, impedendo ad alcune di queste di comunicare tra loro e da qui gli stati infiammatori o altre reazioni tipo nausea, dissenteria, vomito, sostiene il dott. Gundry. Il punto è che non ci sono studi clinici a dimostrazione di questo. E ovviamente la perdita di peso è conseguenza del fatto che si eliminano molti cibi dalla dieta, in particolare frutta e verdura. Inoltre, la lectina produce anche dei benefici: alcuni alimenti contenenti lectina forniscono importanti fibre alimentari, quindi qualsiasi mancanza potrebbe portare a costipazione. I cereali integrali sono importanti nella prevenzione di alcune malattie. Inoltre, l**'eliminazione completa della lectina non lascerebbe molte alternative proteiche per vegetariani e vegani e non si può negare l'importanza delle proteine ​​per l’organismo**. È un macronutriente necessario per lo sviluppo di ossa, muscoli, pelle e sangue. Mentre frutta e verdura sono estremamente importanti come fonti primarie di nutrienti essenziali come minerali e antiossidanti.

Ovviamente molte sono le voci discordanti. Ad esempio, secondo il biochimico e nutrizionista americano T. Colin Campbell: "I riferimenti citati in questo libro fanno uno scarso lavoro nel tentativo di giustificare le sue affermazioni. E la maggior parte delle affermazioni dell'autore mancano di riferimenti, con diversi esempi di falsità facilmente verificabili". Inoltre, secondo alcuni nutrizionisti, "cucinare, mettere a mollo e inscatolare cibi contenenti lectina più o meno elimina il contenuto della proteina, rendendoli sicuri da mangiare anche in grandi quantità".



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